PIATTAFORMA FOLK

La mia terra e le sue tradizioni - Coralità senza frontiere

Rovereto 3-5 aprile 2020

Una tre-giorni di innovativa concezione culturale e spettacolare dedicata a testimoniare l'importanza storica e la presenza ancora attuale della tradizione popolare coniugata in diverse forme artistiche e musicali. Il programma prevede una tavola rotonda con la presenza straordinaria di Azio Corghi, una giornata di studio teorico/pratico e tre concerti corali con prestigiosi interpreti. La partecipazione sarà gratuita ma, per motivi organizzativi, sarà richiesta l’iscrizione al laboratorio del sabato e alla tavola rotonda della domenica.


Commissione artistica

Sandro Filippi

Angelo Foletto 

Bruno Zanolini

Scarica qui il programma

Sabato 4 aprile, attraverso due momenti di studio, analisi e prove di concertazione, si andrà a vedere come il canto popolare abbia contaminato la musica colta e viceversa. 

I partecipanti avranno la possibilità di lavorare, sotto la guida di Bruno Zanolini e Sandro Filippi, su alcune partiture tratte dall'opera corale per coro maschile di Poulenc, Liszt e Strauss e su alcune elaborazioni di melodie della tradizione orale. Per le prove di concertazione di alcuni frammenti del repertorio proposto, è richiesta la presenza di un coro laboratorio formato da direttori di coro e coristi che desiderano cimentarsi in questo interessante percorso. 

La segreteria della Federazione è a disposizione per ulteriori informazioni.

Gli interessati sono invitati a segnalare la propria disponibilità via mail alla segreteria della Federazione entro il 25 febbraio 2020 indicando la propria tipologia di voce.   

BRANI PER LABORATORIO CORALE

Da orch in martal (elab. Mauro Zuccante)

Der Gang um Mitternacht (Franz Liszt)

Dormi dormi bel bambin (arm. Angelo Mazza)

La matina bonora (arm. Zwetelina Slavova)

La me morosa (elab. Bruno Zanolini)

Liebe (Richard Strauss)

Quatre petites prières de Saint Franҫois d’Assise (Francis Poulenc)

Vegnerà sta primavera (arm. Riccardo Giavina)

Vien qua, vien qua Bepina (arm. Cecillia Vettorazzi)

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